scultore ligneo
biografia Raffaele Scarciglia
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Raffaele Scarciglia
Scultore per passione

In Campania non esiste solo camorra e monnezza! Ma anche passioni e arte.
La mia passione per la caccia viene da molto lontano e precisamente dalla mia infanzia. All’età di sette anni ricordo mio padre che partendo per la caccia cercava di non farmi svegliare perché sapeva che non sarebbe riuscito a lasciarmi a casa. La mia voglia di andare a caccia era già molto forte fin da piccolo a tal punto da non permettermi di dormire, quando sapevo che il mio papà l’indomani sarebbe uscito molto presto per andare a caccia.
Oggi sono un appassionato beccacciaio che con maniacale impegno e grandi soddisfazioni tiene vivo questo grande amore per la beccaccia fino al punto di scoprire in me un artista.
Fino a qualche anno fa non sapevo di avere questo dono e solo un episodio casuale mi ha portato a questa scoperta.
Circa quattro anni fa dopo una giornata non troppo fruttuosa, passata a cacciare beccacce, nel ritornare alla macchina, incontrai un vecchietto che stava potando delle piante di olivo. Mi colpì subito un bastone appena tagliato che si trovava nella ramaglia depositata a terra. Non capivo cosa fosse realmente quell’attrazione che provavo nel prendere quel ramo e portarmelo a casa per divertimi a scortecciarlo.
Chiesi al gentile vecchietto se potevo portare via quel bastone e lui con fare scherzoso mi rispose che potevo prenderli tutti.
Arrivato a casa, la tentazione di prendere un attrezzo per scortecciare quel pezzo di legno, fu talmente forte che durante una gelida serata d’inverno sedutomi vicino al camino incominciai a lavorarci con un taglierino. La cosa andò avanti ogni sera, per circa una settimana e un bel giorno mi ritrovai ad avere tra le mani un bellissimo bastone di olivo, con sopra scolpita una testa di beccaccia. Non potete immaginare il mio stupore nel vedere quello che ero riuscito a realizzare e l’emozione che mi procurava il tenere in mano quel pezzo di legno diventato arte.
Nei giorni successivi i miei pensieri erano rivolti a quell’emozione che provai nel trasformare un pezzo di legno in qualcosa che mi avvicinava così tanto alla passione della mia vita. La conferma che non era stato un caso l’ho avuta qualche giorno dopo durante una giornata di caccia quando seduto su una roccia, mangiando una mela, fissando un tronco di legno di faggio riuscii a trasformarlo con la mia immaginazione in una beccaccia pronta ad involarsi. La tentazione fu forte fino al punto di prendere quel tronco e portarmelo a casa. Da quel giorno ho continuato a scolpire il legno, realizzano sculture in legno rappresentanti scene di caccia e bastoni da collezione, usando diverse essenze tra cui il Castagno, il carpino, il faggio, l’orniello, l’olivo, l’ippocastano, la quercia ecc.